Farmaci tranquillanti

Farmaci tranquillanti

I farmaci tranquillanti sono indicati per tranquillizzare i pazienti che soffrono di determinate patologie, quali ansia e psicosi e per ristabilire la calma. Proprio per questo i farmaci tranquillanti possono essere suddivisi in:

  • Tranquillanti minori, impiegati nel trattamento dell’ansia
  • Tranquillanti maggiori, impiegati nel trattamento delle varie forme di psicosi.

Entrambe le tipologie possono essere assunti solo se prescritti dal medico e possono essere quindi dispensati solo dietro presentazione di ricetta medica.

 

Gocce tranquillanti

Le gocce tranquillanti sono tra i rimedi naturali più efficaci per combattere gli stati ansiosi e ritrovare la serenità. L’effetto delle gocce placa gli stati di irrequietezza, irritabilità e riduce la difficoltà a concentrarsi e a dormire. Tra i più efficaci e privi di effetti collaterali pericolosi ci sono la valeriana, l’escolzia, il biancospino e la melissa, presenti in commercio sotto forma di gocce, utili per concedersi una notte di buon sonno.

E’ però importante sottolineare che le gocce tranquillanti non vanno assunte insieme a farmaci ansiolitici, antistaminici o farmaci con azione sedativo-ipnotica, onde evitare di ottenere l’effetto contrario. Bisogna anche tenere in considerazione che queste gocce possono rallentare i riflessi e la capacità di concentrazione, per cui, almeno nelle prime due ore dopo l’assunzione, è preferibile non mettersi alla guida.

Le gocce possono essere assunte in diversi momenti della giornata diluite in acqua: in questo modo i principi attivi delle piante arrivano direttamente al sistema nervoso e rilasciano le proprietà calmanti.

Tranquillanti maggiori

I tranquillanti maggiori sono utilizzati nel trattamento delle psicosi di varia natura e fanno parte di questo gruppo i farmaci antipsicotici noti come farmaci neurolettici. Fra le varie forme di psicosi più conosciute, che possono essere trattate con i tranquillanti maggiori vi sono la schizofrenia, il disturbo schizofreniforme, il disturbo schizoaffettivo, i disturbi psicotici brevi e il disturbo psicotico indotto da sostanze.

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