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Partite IVA, parte il regime forfettario 2019

La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto delle significative novità nell’ambito del Regime Forfettario, che richiede oggi nuovi requisiti. La Legge di Bilancio 2019 ha confermato il via alla flat tax per le partite Iva fino a 65mila euro, ma vengono anche stabiliti dei nuovi requisiti e regole e coefficienti di redditività per professionisti e per le imprese.

Per le partite IVA, quindi, dal 2019 ci sono degli importanti cambiamenti che è necessario conoscere per l’accesso al nuovo regime agevolato.

Le regole cambiano drasticamente dal 2019, e le nuove sono ormai quasi ufficiali dopo l’ok alla Manovra.

Ma vediamo quali sono le differenze nel nuovo regime agevolato così come impostato dalla Manovra economica votata il 29 dicembre 2018.

Flat Tax del nuovo sistema agevolato 2019

Il nuovo regime forfettario è una delle principali novità contenute nella Legge di Bilancio 2019. La prima, grande novità consiste nel fatto che i titolari di partita IVA potranno accedere alla Flat Tax in caso di compensi e ricavi non superiori a 65mila euro nell’anno di imposta precedente a quello dove viene esercitata l’opzione.

Inoltre, grazie alla Manovra non ci saranno più limiti differenti sulla base dell’attività esercitata.

I requisiti del nuovo sistema forfettario 2019

Il nuovo sistema forfettario richiede, come abbiamo visto, il limite del fatturato annuo di 65mila euro, ma anche altri requisiti. Innanzitutto la Legge di Bilancio 2019 ha eliminato gli attuali requisiti di ingresso, vale a dire le spese per lavoro dipendente e assimilato non superiore di 5mila euro lordi e beni strumentali di costo non superiore a 20mila euro.

Sarà abolito anche il limite di 30mila euro per i redditi da lavoro dipendente/assimilato percepito per l’anno precedente. Ecco quindi i requisiti che saranno richiesti dall’anno prossimo:

  • limite di ricavi non superiore a euro 65mila
  • divieto di svolgimento in prevalenza dell’attività nei confronti del datore di lavoro o di un soggetto che lo è stato nei 2 anni prima
  • svolgimento di attività artistica, imprenditoriale e di lavoro autonomo e professionale in forma individuale
  • divieto di partecipare a società di persone, imprese familiari ed associazioni
  • divieto di controllo diretto o indiretto di Srl e associazioni in partecipazione che esercitano attività direttamente o non direttamente riconducibili a quelle svolte dal soggetto in forfait.

 

Esonero dalla fattura elettronica 

Oltre alla flat tax del 15%, i titolari di partita IVA nel nuovo sistema agevolato saranno esonerato dall’obbligo vigente dal 2019 di fatturazione elettronica; un esonero, però, che concerne solamente il lato attivo mentre per il lato passivo la fatturazione elettronica è richiesta.

Passaggio dal regime dei minimi al regime forfettario

Molti si chiedono anche se sia possibile il passaggio dal regime dei minimi al regime forfettario. L’agenzia delle Entrate ha risposto a questo specifico requisito con la soluzione n. 65/E 23 luglio 2015 in senso positivo. Per l’Agenzia, non essendo previsto nessun vincolo di permanenza al regime di vantaggio per chi lo applicava prima del 31 dicembre 2014, l’istante può applicare per tutto il 208 il regime forfettario.

 

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