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Bollo auto 2019, ecco tutti i cambiamenti da sapere

Nel nuovo anno, assieme alle tante novità in materia di pensioni e reddito di cittadinanza, cambia anche il bollo auto.

La Manovra di Bilancio ha dettato delle nuove specifiche regole che si riferiscono al mondo delle auto, soprattutto. Fra le novità più interessanti, il dimezzamento del bollo auto per le auto di interesse storico, l’introduzione di una nuova serie di incentivi (ma anche disincentivi) che vedremo.

Novità bollo auto 2019: dimezzato per le auto storiche

La prima novità farà certamente felici coloro che hanno una o più auto di valore storico. Infatti la Manovra prevede che, per essi, il bollo auto venga dimezzato al 50% per i veicoli di interesse storico e collezionistico. La manovra prevede anche una agevolazione per i veicolo che, avendo meno di 30 anni di anzianità, non possono essere esentati dal bollo auto.

La legge 342/2000, che attualmente regola il pagamento delle tasse sulle auto, prevede l’esenzione per le auto con più di 30 anni dal momento della costruzione, ed ora anche una agevolazione per quelle ancora troppo ‘giovani’ per poter essere esentate.

Insomma viene aggiunto un nuovo comma all’art. 63 della suddetta legge, prevedendo, come si è detto, anche il dimezzamento della tassa per i veicoli che abbiano un’anzianità di immatricolazione fra i 20 ed i 29 anni, sempre che siano dotati di

  • certificato di rilevanza storica (documento che attesta marca, modello, data di costruzione della vettura, la sua originalità).
  • riconoscimento di storicità sulla carta di circolazione.

Il rilascio del primo certificato viene effettuato direttamente dai registri delle auto storiche.

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Incentivi (e disincentivi), come cambia il bollo auto 2019

La nuova Manovra tiene da conto la sempre maggiore attenzione a sensibilizzare i cittadini all’acquisto di auto poco inquinanti ed ecologiche, prevedendo alcuni sconti interessanti in caso di acquisto di auto elettriche o ibride nuove, anche in locazione finanziaria.

Così la legge prevede anche degli incentivi bonus-manus sulle emissioni di CO2 g/km; i disincentivi in sostanza vanno ad abbattersi su quelle auto che sono ancora molto inquinanti, mentre invece al contrario, sulle auto a basse emissioni, è possibile usufruire di uno sconto sul prezzo.

Contributo da 1500 a 6mila euro per auto meno inquinanti

Non solo. Nel triennio 2019-2021 viene anche introdotto un nuovo contributo sperimentale che va dai 1500 e 6mila euro per chi acquista (anche in leasing) un autoveicolo nuovo di categoria M1 che sia caratterizzato da basse emissioni di inquinamento (fino a 70 g/km), cioè auto elettriche e ibride. Il prezzo di tali veicoli della casa produttrice, per usufruire dell’agevolazione, dovrà essere inferiore a 50mila euro, Iva esclusa.

L’ammontare del contributo dipende dalle fasce di emissioni, ed è rapportato al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro in caso di rottamazione. Lo sconto non potrà essere cumulato con altri incentivi di carattere nazionale. 

EcoBonus moto/scooter elettrici ibridi

Previsto anche un EcoBonus, contributo pari al 30% del prezzo di acquisto fino al massimo di 3mila euro, per chi acquista nel 2019 (anche in leasing) moto e scooter elettrici e ibridi.

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