Antonio Rubino: “Pd Sicilia, no alle baronie”

Simone Olivelli, Meridionews.it,

 

No alle porte girevoli, ma neanche sbarrare gli ingressi indiscriminatamente a chi vorrà sposare le cause del partito. A intervenire nella polemica sui tesseramenti sospetti all’interno del Pd siciliano è Antonio Rubino, responsabile dell’organizzazione regionale del partito e molto vicino al segretario Fausto Raciti. Tra gli attacchi dei nuovi che parlano di baronie e l’esigenza di mantenere unito un partito sempre pronto alle lotte intestine, i motivi per guardare con attenzione al presente non mancano. Senza, tuttavia, dimenticarsi del futuro e, soprattutto, del recente passato.

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Andrea Orlando: “La stepchild è fondamentale”

Liana Milella, la Repubblica, 10 febbraio 2016

 
 

Utero in affitto? «Va contrastato, ma in altra sede». La posizione di M5S? «Molto politica». Voto segreto? «Deciderà Grasso». Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando sulle unioni civili.

Chiariamo due questioni. La prima: oggi una legge è davvero indispensabile?

«È chiaro che lo è, come più volte ci ha ricordato la Corte di Strasburgo e come ormai credo sia condiviso da quasi tutte le forze politiche, comprese quelle contrarie a questo ddl».

La seconda: una legge sulle unioni senza la stepchild adoption è accettabile?

«Ci sarebbe una lacuna normativa difficilmente comprensibile che costringerebbe la magistratura a colmare il vuoto, salvo poi assistere alla giaculatorie di quelli che denunciano un’invasione di campo della magistratura stessa».

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Magistratura, l’ora delle donne,
di Andrea Orlando

Andrea Orlando, La Stampa, 9 febbraio 2016

 

Caro Direttore,
ci sono giorni in cui un anniversario torna a caricarsi di un significato speciale: oggi è forse uno di questi. Il 9 febbraio 1963 il Parlamento, sotto la spinta della Corte costituzionale, approvava la legge sulla la parità fra i sessi negli uffici pubblici e nelle libere professioni. Era una legge che in poche e semplici parole affermava un principio fondamentale: «La donna può accedere a tutte le cariche, professioni ed impieghi pubblici, compresa la Magistratura, nei vari ruoli, carriere e categorie, senza limitazione di mansioni e di svolgimento della carriera». Eppure, si dovettero aspettare 15 anni dall’entrata in vigore della Costituzione e 18 dall’introduzione del suffragio universale.

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Andrea Cozzolino: “Basta polemiche sul voto degli immigrati. Adesso una legge nazionale che regoli le primarie”

Paolo Mainiero, Il Mattino, 9 febbraio 2016

 
 

Andrea Cozzolino, eurodeputato del Pd, nel 2011 vinse le primarie per la candidatura a sindaco di Napoli. Ma il risultato fu annullato perché, si disse, condizionato dal voto dei cinesi.

I cinesi di Milano valgono più dei cinesi di Napoli?

«La vicenda di Milano dimostra che quello che accadde nel 2011 fu fisiologico a un processo di partecipazione fondato sul volontariato. Fui vittima di un colossale errore che a distanza di anni dovrebbe essere riconosciuto da tutti e senza il quale oggi, probabilmente, sarei alla scadenza del mio mandato da sindaco».

Cinque anni dopo i cinesi fanno ancora discutere. Perché?

«Il Pd è l’unica forza che sceglie i candidati con le primarie ma purtroppo, da allora, non abbiamo corretto il tiro e continuiamo ad affidarci al livello di civiltà dei protagonisti. A Napoli nel 2011 votarono 41 cinesi e scoppiò l’inferno. A Milano hanno votato 300 cinesi e, come è giusto che sia, la loro partecipazione è salutata coma una necessaria apertura a realtà che vivono la città in termini non solo fisici ma anche economici».

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I senatori di Rifare l’Italia: “Voto palese e nessun arretramento sulle unioni civili”

“Con l’approvazione della legge sulle unioni civili, il Parlamento ha la possibilità concreta di far compiere all’Italia un passo avanti verso quell’ampliamento dei diritti riguardanti la sfera affettiva delle persone, che le più importanti democrazie liberali del mondo hanno da tempo compiuto”.
Lo scrivono in una nota i senatori del Pd Albano, Angioni, Borioli, Capacchione, Cardinali, Esposito, Fabbri, Ferrara, Fissore, Maturani, Rossi, Silvestro, Tomaselli, Vaccari, Verducci e Zanoni.

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Matteo Orfini: “Su unioni civili non si arretra. I cuffariani fuori dal Pd”

Francesca Schianchi intervista Matteo Orfini, La Stampa, 7 febbraio 2016

Tirare dritto con i testo Cirinnà, stepchild inclusa. Nella giornata in cui il post di Grillo apre nuovi scenari sull’esito parlamentare della legge sulle unioni civili, il presidente del Pd Matteo Orfini detta la linea del partito: non arretrare di un passo.

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Fausto Raciti: “Il Pd siciliano non è scalabile, e non è il nuovo «partito dei compari»”

Natalia Lombardo intervista Fausto Raciti, l’Unità, 6 febbraio 2016

 

«Il Pd siciliano non è scalabile, non è il nuovo “partito dei compari”. Dobbiamo chiedere agli altri di partecipare alle nostre sfide, non essere lo strumento per le sfide o le scalate degli altri», afferma Fausto Raciti, segretario regionale del Pd siciliano.

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Andrea Orlando: “Questa antimafia non funziona più”

Claudio Cerasa, Il Foglio, 5 febbraio 2016

 
 

“Direttore, scusi, ma il suo era davvero un pezzo parecchio stronzo”. Due giorni fa questo giornale ha dedicato al ministro Andrea Orlando un articolo in prima pagina per spiegare le ragioni per cui il discorso pronunciato qualche giorno fa a Palermo durante l’inaugurazione dell’Anno giudiziario da molti punti di vista era debole e inutilmente ottimista rispetto al futuro del mondo della giustizia italiano. Il Foglio ha contestato a Orlando la scelta di affermare, con troppo ottimismo, che in Italia “non vi è più una questione giustizia che ricapitoli in maniera quasi paradigmatica il senso della crisi che il paese attraversa” e ha notato che sul piano della riforma del processo penale da molti punti di vista la vera rivoluzione non è quella che si sta materializzando in Parlamento ma è quella che si sta manifestando attraverso l’ascesa di una classe dirigente alternativa nel mondo della magistratura che ha portato alla ribalta, con il sostegno del Csm, una serie di magistrati controcorrente come il procuratore capo di Palermo, Lo Voi e la presidente della Corte d’appello di Firenze, Cassano.

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Pina Maturani: “La legge colma un deficit, solo le Regioni non avevano parità di genere”

Natalia Lombardo intervista Pina Maturani, l’Unità, 4 febbraio 2016

 

«Sono davvero molto contenta, in meno di un anno la legge è passata», Giuseppina Maturani, senatrice Pd, è la prima firmataria della legge sulla parità di genere nei consigli regionali. Un altro passo importante? «Ha colmato un vuoto nei sistemi elettorali, perché le preferenze di genere hanno consentito per i Comuni un riequilibrio nelle liste, con la legge 215 del 2012, e una pari rappresentanza nei consigli e nelle giunte. Anche nel Parlamento europeo è previsto dalla legge 65 del 2014, e adesso nell’Italicum per il Parlamento, mentre nei prima no.

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Roberto Gualtieri: “Superare l’austerità, ora la Commissione Ue sia coerente”

Marco Mongiello intervista Roberto Gualtieri, l’Unità, 4 febbraio 2016

 

«Ora ci aspettiamo che la Commissione sia “coerente” con le sue dichiarazioni sul superamento della “stupida austerità” perché è il mancato utilizzo della flessibilità, quando esistono i presupposti, che rappresenta una violazione delle regole». Lo ha dichiarato a l’Unità l’eurodeputato Pd Roberto Gualtieri, che al Parlamento europeo presiede la commissione Affari economici ed è uno dei principali protagonisti del negoziato in corso tra Roma e Bruxelles.

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