Andrea Orlando: “Il Pd si può ricostruire solo se passa il Sì”

Goffredo De Marchis, la Repubblica, 28 novembre 2016

 
 

«Il Partito democratico non è quello raccontato approfittando delle parole di De Luca, non vive sulle clientele. Certo, ha molti limiti e in molte realtà va ricostruito. Con una vittoria del Sì avremo più forza». Il ministro della Giustizia Andrea Orlando fa campagna per il referendum costituzionale puntando sul merito della riforma, certo, ma anche per «rendere il Pd una casa più accogliente di ora». Accogliente per la sinistra, ovvio. «Contrariamente a ciò che pensano alcuni dentro al Pd mi riferisco alla minoranza bersaniana la vittoria del No è destinata a rafforzare soprattutto, se non esclusivamente, le forze populiste. E’ una brutta prospettiva per la nostra parte politica».

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Rosaria Capacchione: “Non può parlare così, lo sa. Tanto più con i giornalisti”

Paolo Cuozzo, Corriere del Mezzogiorno, 18 novembre 2016
 
 

Un fiume in piena di dichiarazioni «contro». Sostanzialmente nessuno o quasi, dentro e fuori il Pd, difende De Luca per le sue frasi su Rosi Bindi. Men che meno Rosaria Capacchione, senatrice del Partito democratico che già all’epoca della polemica di De Luca con Bindi difese quest’ultima. Ma con una premessa: «Ritenni poco opportune – dice – le parole della presidente della Commissione Antimafia a due giorni dal voto. Però…».

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Ue, il necessario salto di qualità,
di Roberto Gualtieri

Roberto Gualtieri, l’Unità, 17 novembre 2016

 
 

L’approvazione da parte della Commissione Junker del pacchetto di misure politica economica collegate al “Semestre europeo” segna una significativa affermazione di alcune delle posizioni sostenute dal PD e dal governo italiano nella battaglia per il superamento delle politiche di austerità. Non solo, infatti, la Commissione ha dato ragione all’Italia riguardo allo scorporo dal calcolo del deficit strutturale delle spese per affrontare la crisi dei rifugiati, l’emergenza terremoto e la messa in sicurezza del territorio, rivedendo in misura significativa – anche se ancora insufficiente per quel che riguarda il capitolo migranti – il suo precedente orientamento. Ma, in una apposita Comunicazione, ha indicato la necessità di un più generale mutamento di indirizzo nella politica economica europea attraverso l’attuazione di un’espansione fiscale di mezzo punto di Pil per l’insieme dell’area euro.

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Roberto Gualtieri: “Garanzia europea sui depositi bancari, al lavoro per migliorare il testo”

Francesco Ninfole, Milano Finanza, 12 novembre 2016

 
 

Il cammino per completare l’Unione bancaria con una garanzia comune dei depositi (terzo pilastro dopo vigilanza e risoluzione) è ostacolato dalle divergenti posizioni tra Paesi del Nord e del Sud Europa. Un chiaro segnale in tal senso è stata la bozza di relazione dell’eurodeputata olandese Esther De Lange (Ppe), che ha fortemente ridimensionato l’originaria proposta della Commissione Ue, già frutto di un primo compromesso politico. Il rapporto De Lange ha rallentato i tempi di avvio della garanzia sui conti correnti e ne ha vincolato l’introduzione ad alcune condizioni, tra cui un’altra Asset quality review (Aqr) e il riesame («come minimo») del trattamento regolamentare dei titoli di Stato nei bilanci bancari. Inoltre sono stati cancellati i riferimenti a un’assicurazione «completa». Ma questa impostazione non è condivisa da Roberto Gualtieri, presidente della commissione economica dell’Europarlamento che ora lavorerà sulla bozza De Lange. Gualtieri spiega a Milano Finanza quali sono le divergenze e quali saranno i prossimi passi per modificare il testo. Di certo sulla garanzia comune non appare semplice un’intesa in tempi brevi né al Parlamento né al Consiglio Ue.

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Andrea Orlando: “In gioco una stagione di riforme che va al di là della Carta”

Francesco Cundari, l’Unità, 3 novembre 2016

 

L’accusa di voler rinviare il referendum per paura di perderlo «non sta in piedi», assicura Andrea Orlando. «A parte il fatto che a Palazzo Chigi non mi pare ci sia mai stata questa intenzione – spiega il ministro della Giustizia – faccio notare che lo stesso ministro Alfano ha avanzato la proposta a nome del suo partito, subordinandola poi all’accordo delle opposizioni». La risposta, insomma, era già contenuta nella domanda: se non c’è accordo, non c’è neanche la proposta. Ma la polemica è indicativa del clima.

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Roberto Gualtieri: “Il richiamo sulla manovra? Non abbiamo chiesto sconti”

Francesca Basso, Corriere della Sera, 27 ottobre 2016
 
 

L’Italia non chiede sconti, sta rispettando le regole Ue e rilancia sul diverso approccio alla politica economica che l’Europa dovrebbe tenere. Roberto Gualtieri, eurodeputato del Pd, presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo, conosce bene i numeri della legge di Bilancio e cosa prevedono il Patto di stabilità e il Fiscal compact.

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Roberto Gualtieri: “Non saremo bocciati. In gioco una diversa politica economica”

Adriana Comaschi, l’Unità, 25 ottobre 2016

 
 

Nessuna procedura di infrazione, nessun muro contro muro: del resto sarebbe «paradossale» se la Commissione Ue bocciasse la manovra italiana. Questa la previsione dell’europarlamentare Pd Roberto Gualtieri, membro del gruppo dei Socialisti europei e presidente della Commissione per i problemi economici e monetari».

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Andrea Orlando: “Sul caporalato molti timori eccessivi”

Michele Cozzi, La Gazzetta del Mezzogiorno, 24 ottobre 2016
 
 

Ministro Andrea Orlando, in tour in Puglia per parlare di giustizia ma anche per la campagna referendaria. Ieri sera è stato a Santeramo. Questa regione è considerata a rischio per il Sì anche per la presenza di Emiliano e di D’Alema. Si parla di Sud all’opposizione. Che ne pensa?

«Al Sud conviene questa riforma. Che modernizza, velocizza le istituzioni, le rende in grado di decidere. I suoi detrattori dicono che la riforma spinge verso un modello autoritario, verso il comando di una persona sola? Sono passati quasi cinquant’anni dalla nascita delle regioni, della moltiplicazione dei centri di spesa e di decisione. E cosa ha guadagnato il Mezzogiorno? In Europa il bicameralismo sopravvive solo in Romania. Vogliamo dire che la Romania è democratica e il resto d’Europa autoritaria?».

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Diritti e libertà da approvare,
di Aurelio Mancuso

Aurelio Mancuso, l’Unità, 21 ottobre 2016
 
 

La riforma costituzionale rappresenta un’occasione di modernizzazione delle istituzioni, che passa anche attraverso un maggiore coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini. La partecipazione alla politica è oggi il terna centrale affinché i partiti, ma anche le reti associative e i movimenti, colgano appieno l’opportunità di utilizzare con efficacia sia gli strumenti di comunicazione social e sia quelli messi a disposizione dalla riforma che sarà oggetto della consultazione del 4 dicembre. Due aspetti della proposta sono, per chi si impegna per i diritti e una democrazia più diretta, strategici per contribuire a rendere il nostro paese più uguale rispetto alle democrazie mature.

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Legge 194, quel diritto negato,
di Giuditta Pini

Giuditta Pini, l’Unità, 21 ottobre 2016

 
 

La storia che ci arriva in queste ore da Catania di una donna di 32 anni morta per un’infezione che si è rivelata letale, forse a causa dei ritardi nell’asportarle i feti che aveva in grembo, ha riacceso i riflettori su un problema non nuovo. Fermo restando che rifiutarsi di prestare soccorso a una paziente con un aborto spontaneo in atto non è obiezione, è omissione di soccorso – ed è un reato – che cosa sia accaduto davvero a Catania lo accerteranno, naturalmente, le autorità competenti. Intanto, però, le prime notizie e le polemiche che ne sono seguite hanno riportato al centro dell’attenzione la questione dei medici obiettori nel nostro paese.

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