Valeria Valente: “In Campania deve cambiare la politica industriale”

Valeria Valente, Il Mattino, 1º maggio 2015 

 

La vicenda Whirlpool non è un fulmine a ciel sereno, piuttosto rappresenta uno schema ormai consolidato della storia più o meno recente delle politiche industriali italiane: un grande gruppo internazionale entra nel nostro sistema produttivo, rilevando un pezzo della nostra industria nazionale, e annuncia investimenti e assunzioni insieme con tagli di posti di lavoro. I primi quasi sempre al Nord, i secondi sistematicamente al Sud. Si fa fatica a trovare, recentemente, un esempio di ristrutturazione industriale in cui il modello risulti rovesciato dal punto di vista geografico.

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Michele Bordo: “La minoranza sbaglia accolte molte loro richieste”

Michele Cozzi, La Gazzetta del Mezzogiorno, 1º maggio 2015

Michele Bordo, presidente della commissione Politiche Ue della Camera: anche lei ha votato la fiducia posta dal governo sulla legge elettorale. Come è giunto a questa decisione?

«Alla fine la fiducia era inevitabile e la minoranza del partito ha sbagliato nella scelta di non votarla».

Perché?

«Perché non hanno valutato i cambiamenti che erano stati fatti alla legge dopo il primo passaggio alla Camera. Ricordo che al Senato erano state recepite gran parte delle richieste poste dalla minoranza: la soglia del 3% per entrare nel parlamento, il 40% per ottenere il premio di maggioranza, la parità di genere, e le preferenze per scegliere la metà dei parlamentari. Al posto della minoranza avrei rivendicato con orgoglio questi risultati».

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Roberto Gualtieri: “Voto su money market funds passo avanti verso regolamentazione europea dello shadow banking”

“Adottando a larga maggioranza – oltre il 70% – il rapporto Gill sui Money Market Funds, il Parlamento europeo fa un importante passo avanti nel dotare l’Unione europea di una legislazione fondamentale per fronteggiare i rischi dello shadow banking per il sistema finanziario e per il sistema economico nel suo complesso. ”

È quanto ha dichiarato Roberto Gualtieri (PD-SD), Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo, commentando il voto di oggi sul rapporto Gill sui Fondi Comuni monetari (Money Market Funds).

“Il rapporto approvato oggi dalla Plenaria – ha affermato l’europarlamentare – rispetta in pieno l’impegno assunto dal Parlamento per ridurre il rischio sistemico e di contagio all’interno del sistema bancario e finanziario, evitando in futuro la necessità di rilevanti interventi pubblici dei governi e delle banche centrali a sostegno del sistema finanziario e – al contempo – per minimizzare possibili ricadute negative sull’economia reale.”

“Abbiamo adottato una posizione forte per contrastare le vulnerabilità dei fondi comuni monetari che consentirà una maggiore trasparenza.  Punto cruciale del testo che abbiamo approvato è l’introduzione di una “sunset clause” per la nuova categoria di fondi comuni monetari a bassa variabilità (LVNAV), che sostituiranno obbligatoriamente i CNAV, e che dovranno essere convertiti a loro volta dopo 5 anni in VNAV, accogliendo di fatto quelle che sono state le raccomandazioni sia dell’International Organization of Securities Commissions che del Financial Stability Board.”

“Il Parlamento ha quindi dato seguito agli impegni che i capi di Stato e di governo del G20 avevano preso già al vertice di Cannes del 2011. Dopo il voto di oggi invitiamo ora il Consiglio ad accelerare la propria procedura legislativa in modo da giungere al più presto ad una sua posizione per far partire i negoziati in sede di trilogo. Invitiamo la Commissione ad utilizzare la propria forza persuasiva in tal senso per ottenere una svolta sia nei tempi che nel contenuto, allo scopo di approvare quanto prima una necessaria ed efficace regolamentazione europea dello shadow banking – ha concluso Gualtieri.”

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Graziano Azzalin: “È ora di cambiare il Veneto”

Alberto Garbellini, La Voce di Rovigo, 26 aprile 2015

Per cinque anni è stato consigliere regionale del Pd e vicepresidente della commissione agricoltura. Ora Graziano Azzalin si ricandida per un seggio al consiglio regionale. A sostegno della corsa di Alessandra Moretti, che punta a governare la Regione Veneto.

Consigliere, molti si chiedono se questa è la volta buona per il centrosinistra in Veneto?

“Credo di sì, il nostro programma è ben strutturato e completo. E poi la gente è stanca di un centrodestra che per anni ha governato lasciando però tantissime incompiute. Per non parlare degli scandali che hanno coinvolto alcuni esponenti della giunta Zaia. Dov’era lui? Non controllava? In politica esistono dei cicli. Ora è il momento di cambiare, servono nuove idee, nuova coesione. E chi ha governato in tutti questi anni non è credibile”.

Veniamo al suo programma, perché i polesani dovrebbero votarla il 31 maggio?

“Garantisco il mio impegno a favore del territorio, come ho fatto negli ultimi cinque anni. Ci sono tante battagli politiche da portare avanti”.

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Matteo Orfini: “Abbassiamo i toni, il Pd sia unito su riforme attese da anni”

Monica Guerzoni intervista Matteo Orfini, Corriere della Sera, 25 aprile 2015

 

«È un traguardo atteso da anni, non possiamo sbagliare».

È l’ultimo appello al Pd, presidente Matteo Orfini?

«Abbiamo il dovere di portare a casa la legge elettorale e io lavoro perché sia possibile farlo senza fiducia. Ma questo dipende da tutti noi».

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Def 2015: l’Italia ha cambiato passo, di Antonio Misiani

Intervento in Aula di Antonio Misiani, 23 aprile 2015

Il Documento di economia e finanze 2015 cade in una congiuntura eccezionalmente favorevole: il prezzo del petrolio è crollato ai minimi da molti anni a questa parte; il quantitative easing della Banca centrale europea ha ridotto quasi a zero i tassi di interesse e sta comportando una forte svalutazione dell’euro rispetto al dollaro e alle altre valute; vi è un primo, seppur timido, allentamento delle politiche europee di austerità. Tutti questi fattori stanno favorendo la ripresa dell’economia e stanno migliorando i conti pubblici del nostro Paese, ma gran parte di questi fattori sono inevitabilmente transitori.

Il quantitative easing è un programma a tempo e il petrolio potrebbe risalire, le condizioni favorevoli potrebbero diventare meno favorevoli nel giro di non molto tempo e i rischi all’orizzonte sono rilevanti, come ci hanno ricordato la Banca d’Italia e altri interlocutori che abbiamo ascoltato in Commissione bilancio in questi giorni. Lo sono innanzitutto a livello internazionale, dalle crisi geopolitiche in Africa e Medio Oriente, dal possibile cambio di rotta della politica monetaria della FED, fino all’incubo, che speriamo tutti di scongiurare, di un possibile default della Grecia. E c’è un rischio tutto interno per la tenuta dei conti pubblici, che il Governo deve affrontare rapidamente, ed è la situazione difficilissima dell’Agenzia delle entrate, dopo la recente sentenza della Corte costituzionale, che mette a rischio miliardi di euro di entrate fiscali e rende un pochino surreale ogni discussione sul presunto tesoretto del 2015.

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Enti locali, l’intervento di Antonio Misiani alla Camera

Antonio Misiani, intervento in Aula sulla mozione enti locali, 21 aprile 2015

 

Il sistema degli enti territoriali è interessato da un profondo processo di riforma:

  • La legge 56/2014 ha trasformato le province in enti di area vasta di secondo livello, ha istituito le città metropolitane, ha innovato la normativa su unioni e fusioni dei comuni
  • Il decreto legislativo 118/2011 ha radicalmente cambiato la disciplina della contabilità degli enti locali, secondo criteri di armonizzazione tra i diversi enti della PA.
  • Ulteriori misure riguardanti le autonomie locali sono contenute nel disegno di legge delega di riforma della PA.

La legge di stabilità 2015, a sua volta, ha previsto ulteriori importanti interventi.

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Khalid Chaouki: “Sos migranti, per l’Europa è l’ultima chiamata”

Khalid Chaouki, Cronache del Garantista, 23 aprile 2015

 

Tra le molte cose che sono state dette in questi giorni sul terribile naufragio che domenica ha portato allo spaventoso bilancio di 900 morti, una delle più sensate e intelligenti proviene da monsignor Giancarlo Perego, direttore della fondazione Migrantes. Intervistato da una radio sulla scellerata ipotesi di un mandato internazionale per affondare le barche degli scafisti Perego ha commentato: «Parole come affondare, distruggere, respingere, senza che siano accompagnate da parole come tutelare, salvare, accogliere, non hanno prospettiva». Mi sembrano parole sagge, pronunciate da un uomo che da anni lavora con migranti e profughi, parole di chi riesce ancora a vedere i volti prima dei numeri, a dare più peso alle storie di chi parte che alle dichiarazioni di chi cerca di racimolare un po’ di consenso facendo leva sulla paura atavica del diverso.

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Matteo Orfini: “Prevalga il buon senso, incomprensibili toni e argomenti della minoranza”

Tommaso Ciriaco, la Repubblica, 22 aprile 2015

Lavorerà per evitare la fiducia sulla legge elettorale. Eppure il presidente del Pd Matteo Orfini non risparmia la minoranza dem, a partire da Pierluigi Bersani: «Usano toni più duri dei leader delle opposizioni. Sono incomprensibili».

Avete sostituito dieci colleghi del Pd in commissione. A lei risulta che l’abbiano chiesto loro?

«Io ho ascoltato Cuperlo dire in assemblea che qualora i parlamentari non se la fossero sentita di rispettare la linea di maggioranza, non avrebbero chiesto la sostituzione ma l’avrebbero ritenuta legittima».

E la ritiene legittima?

«Io, Bersani, Cuperlo e altri abbiamo contribuito a cambiare il testo. L’ottanta per cento delle richieste della minoranza è stato accolto. Si è votato in direzione e al gruppo, ora il partito applica quanto scelto. In commissione e in Aula».

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Michele Grimaldi: “Ora serve coerenza”

Loredana Lerose intervista Michele Grimaldi, Cronache di Napoli, 21 aprile 2015

 

Il Partito democratico prova a ritrovare unità per far fronte ad una campagna elettorale caratterizzata da polemiche sul candidato, Vincenzo De Luca, da inchieste e da commissariamenti. Una fase complicata che però non fa perdere ottimismo a chi, come Michele Grimaldi, competitor di Assunta Tartaglione alle primarie per la scelta del segretario regionale che vide la vittoria di quest’ultima, crede che partendo dalle pratiche di buona politica e dall’impegno, il Pd sarà in grado di riconquistare l’elettorato e vincere le elezioni.

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