Valeria Valente: “Un progetto per Napoli per andare oltre de Magistris”

Paolo Cuozzo intervista Valeria Valente, Corriere del Mezzogiorno, 31 luglio 2015

 

Francesco Nicodemo, della squadra renziana a palazzo Chigi, getta il sasso nello stagno: «De Magistris — dice — è più credibile del Pd». Parole importanti, che, unite al tema «primarie sì primarie no» per scegliere l’alternativa all’ex pm, gettano scompiglio tra i democrat.

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Fausto Raciti: “Ho difeso Crocetta da errore giustizialista
Ma non nascondiamoci i problemi”

Diodato Pirone, Il Messaggero, 24 luglio 2015

Fausto Raciti, classe 1984, è il segretario regionale del Pd siciliano. Sul “caso Crocetta” è stato fra i pochi a difendere il governatore, fin dalla diffusione della notizia della presunta intercettazione nella quale il medico di Crocetta, Matteo Tutino, gli avrebbe detto che l’assessore alla Sanità, Lucia Borsellino, “va fermata come il padre”. Eppure Raciti nei mesi scorsi è stato molto severo con Crocetta.

Allora, Raciti, che lezione trae da quanto sta accadendo in Sicilia?

«Ho difeso Crocetta da un attacco costruito su una finzione e l’ho fatto forse per primo, mentre altri alzavano il sopracciglio. Ma questo non vuol dire che condivida il suo modo di governare».

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Marantelli tesoriere del gruppo Pd
“Sulla correttezza non si discute”

La Prealpina, 22 luglio 2015

Il numero dei deputati è il più alto dell’Italia repubblicana: 309. Il budget a disposizione per gestire l’intera attività del gruppo è superiore a 14 milioni di euro. È evidente che il ruolo del tesoriere sia di massima fiducia. Non è quindi un caso che il Pd alla Camera abbia scelto per questo delicato compito il varesino Daniele Marantelli, esponente della componente di Rifare l’Italia, di cui è coordinatore a Montecitorio; componente che fa capo a Matteo Orfini e Andrea Orlando. La sua nomina a tesoriere del gruppo parlamentare piddino è stata ufficializzata ieri mattina dall’Ufficio di presidenza e accettata «dopo aver superato alcune, comprensibili remore rispetto alla grande responsabilità che mi sono preso», avverte lo stesso Marantelli.

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Fausto Raciti: “Il Pd ha sempre sostenuto la Borsellino. Lei alternativa al cerchio magico”

Antonio Fraschilla, la Repubblica, 22 luglio 2015

Il segretario siciliano dei dem, Fausto Raciti, parla già del dopo Crocetta. Ma avverte: «Per andare al voto occorre avere chiaro il quadro di alleanze e un progetto da offrire ai siciliani».

Raciti, la Borsellino sostiene di «essere stata tradita da Crocetta». Cosa intende fare adesso il Pd siciliano?

«Il Pd ha sempre sostenuto la Borsellino. Sappiamo che lei era alternativa al cerchio magico attorno a Crocetta e segnalammo il rischio di un’influenza eccessiva di questo cerchio all’indomani delle nomine dei manager. L’incompatibilità tra questo circuito e la Borsellino l’abbiamo posta a Crocetta dopo le dimissioni di Lucia».

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Diritti civili: una classe dirigente alla sbarra
di Aurelio Mancuso

Aurelio Mancuso, il manifesto, 22 luglio 2015

Forse per la prima volta la sinistra italiana, quella riformista e quella radicale, si sarà sentita mortificata da ciò che la Corte europea per i diritti dell’uomo ha sancito, con una sentenza choc, sollecitata da tre coppie gay italiane. Il forse ci sta tutto, perché dalla storia i progressisti hanno tratto raramente giovamento e sono sempre stati portati a rimuovere le loro responsabilità, soprattutto quando si è trattato di agire concretamente a sostegno dei diritti dei “froci”. L’offensivo spettacolo al quale abbiamo dovuto assistere durante il governo Prodi, sui Pacs, Dico, Cus, o peggio sul decreto di fine anno che doveva introdurre le norme contro l’omofobia, sono così stampati nella nostra memoria che sperare, oggi, in un ravvedimento e un impegno politico serio per approvare, almeno, come ha giustamente sottolineato ArciLesbica, la legge sulle unioni civili, appare come un’eccessiva fiducia.

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Usa-Cuba, il dialogo che chiude la Guerra Fredda
di Francesca D’Ulisse

Francesca D’Ulisse

Articolo tratto da Treccani.it

Non si intende la portata della riapertura delle rispettive Ambasciate, a Washington e L’Avana, se non si inserisce questo atto all’interno di un più generale riposizionamento statunitense negli scacchieri planetari di crisi. In altri termini, sarebbe riduttivo leggere il disgelo tra Stati Uniti e Cuba intendendolo solo come un atto di normalizzazione continentale, seppur carico di conseguenze e valenze simboliche per i governi e i popoli coinvolti. Ci sembra, infatti, che la partita sia di più ampia portata e riguardi, piuttosto, il bilancio politico della presidenza di Barack Obama.

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Costruire il Pd
Partire dal Mezzogiorno

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Fausto Raciti: “Vicenda da chiarire, il Pd resti unito”

Daniela Preziosi, il manifesto, 18 luglio 2015

«Il Pd siciliano cercherà di affrontare una delle fasi più difficili della storia recente di questa regione, nel momento in cui le riforme istituzionali cambiano il rapporto fra stato e regioni e il bilancio è molto più povero di prima. Proveremo a governare la regione, separando giustizia e politica». Fausto Raciti, segretario del Pd siciliano, è fra i più giovani politici dem fra tanti navigatori di lungo corso. Eppure è stato lui, mentre il suo partito da Roma a Palermo chiedeva le dimissioni di Crocetta, a tenere la barra sulla prudenza già prima che la procura di Palermo smentisse l’esistenza dell’intercettazione che rovinava la vita al governatore, quella in cui il medico Matteo Tutino gli direbbe «la Borsellino va fatta fuori come il padre».

La presidenza di Crocetta è al capolinea, come dicono molti?

Le dimissioni di Lucia Borsellino avevano posto un problema politico. Noi abbiamo posto la questione a Crocetta, e lui ha risposto chiamando a sostituirla il capogruppo del Pd Gucciardi. Una scelta che abbiamo fatto tutti insieme. Il Pd è estraneo ai cerchi e cerchietti magici e alle relazioni personali con personaggi risultati discutibili. Il Pd sarà garante della serietà del governo e di una svolta rispetto a un modo di governare che fin qui non ha funzionato, fondato sull’idea personalistica della gestione del potere.

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Khalid Chaouki: “Per fortuna c’è un’altra Italia”

Khalid Chaouki, l’Unità, 18 luglio 2015

 

Cosa racconteremo alle future generazioni quando sui libri di storia leggeranno della cacciata dei profughi a suon di grida, spintoni e sassi? Stiamo scrivendo una brutta pagina di un’Italia che dall’essere orgogliosa del grande esempio di solidarietà di Lampedusa, rischia di doversi vergognare di Casale San Nicola. Ancora una volta infatti, va in scena l’odio nella sua espressione peggiore: violenza, grida ed insulti volano addosso a persone che devono scontare la “colpa” di essere nati nel luogo sbagliato al momento sbagliato, che hanno avuto la “presunzione” di immaginare un futuro migliore.

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Mezzogiorno, dirigenti senza forza di uscire dalla palude, di Rosaria Capacchione

Rosaria Capacchione, l’Unità, 18 luglio 2015

 

Alcuni anni fa lo storico Paolo Macry riproponeva la questione meridionale attraverso un’analisi impietosa della classe dirigente del Sud, per nulla diversa da una arrogante e immutabile satrapia, ma includendo nella sua bocciatura anche le comunità di cui essa è espressione. Sosteneva, Macry, che «qualunque sia stato storicamente il ruolo dei governi centrali, molta parte del problema va addebitata alle classi dirigenti e alle comunità del Mezzogiorno».

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