Roberto Gualtieri: “In Europa serve flessibilità. Le spese per il sisma fuori dal deficit”

Marco Bresolin, La Stampa, 26 gennaio 2017

 

Nel mezzo della trattativa con la Commissione, che ha chiesto all’Italia una correzione della manovra, oggi Pier Carlo Padoan dovrà affrontare lo scoglio dell’Eurogruppo. Alcuni colleghi ministri lo aspettano al varco, pronti a mettere paletti sull’ulteriore flessibilità che l’Italia spera di ottenere. Roberto Gualtieri, eurodeputato del Pd, ieri è stato riconfermato presidente della commissione per gli affari Economici e monetari del Parlamento UE. E questa è certamente una notizia che può aiutare nella trattativa. Quella di Gualtieri è una posizione-chiave: è da qui che in questi anni sono state condotte alcune battaglie fondamentali che hanno portato anche a una interpretazione più flessibile delle regole di bilancio, oltre che progressi significativi nel campo dell’unione bancaria.

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Il doppio interesse dell’Italia e dell’Europa,
di Roberto Gualtieri

Roberto Gulatieri, Il Sole 24 ore, 31 dicembre 2016

 
 

L’impegnativo editoriale del direttore Roberto Napoletano ha il pregio di evidenziare la dimensione politica della vicenda bancaria italiana, e di ricondurla al più generale tema del nesso tra interesse nazionale e processo di integrazione europea. La tecnica non può mai essere scissa dalla politica, ma è sempre un condensato e un precipitato di un determinato equilibrio economico-politico: essa fissa un terreno di gioco, e al tempo stesso cristallizza e tende a riproporre una gerarchia stratificata nel tempo.

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Roberto Gualtieri: “Mps: Bene la ricapitalizzazione pubblica”

Rosario Dimito, Il Messaggero, 30 dicembre 2016

 
 

Presidente Roberto Gualtieri, per il salvataggio Mps si è partiti dal burden sharing con la condivisione degli oneri secondo la direttiva Ue Brrd: in una banca solvente non è una punizione troppo drastica per i bondholders?

«I retail beneficeranno di un meccanismo di ristoro, gli istituzionali condivideranno l’onere dell’intervento riducendo il costo per i contribuenti. Va sottolineato che il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale pubblica e al ristoro ai retail sono elementi positivi. In Europa si comincia finalmente a capire che la salvaguardia della stabilità finanziaria richiede di fare pieno uso della flessibilità prevista dalla normativa europea, e che il bail-in non è la panacea, e questo rende giustizia a chi ha da tempo richiamato alcuni limiti di tali regole. Ciò non significa che non ci siano criticità».

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Antonio Misiani: “Manovra 2017, positiva ma incompiuta”

Antonio Misiani, Italia Oggi, 23 dicembre 2016

 
 

Buona, ma incompiuta. Potremmo definire così la legge di Bilancio 2017, approvata definitivamente dal Senato nei giorni immediatamente successivi al referendum costituzionale. Buona per l’impostazione complessiva (una manovra espansiva, molto focalizzata sul rilancio degli investimenti pubblici e privati) e per le misure contenute in materia di finanza locale. Incompiuta per i nodi rimasti aperti sui temi riguardanti le autonomie territoriali. L’appuntamento referendario e la successiva crisi di governo hanno infatti impedito al Senato di recepire nel testo approvato dalla Camera una serie di scelte su cui c’era già un accordo sostanziale tra il governo e le rappresentanze degli enti locali.

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Ue, il necessario salto di qualità,
di Roberto Gualtieri

Roberto Gualtieri, l’Unità, 17 novembre 2016

 
 

L’approvazione da parte della Commissione Junker del pacchetto di misure politica economica collegate al “Semestre europeo” segna una significativa affermazione di alcune delle posizioni sostenute dal PD e dal governo italiano nella battaglia per il superamento delle politiche di austerità. Non solo, infatti, la Commissione ha dato ragione all’Italia riguardo allo scorporo dal calcolo del deficit strutturale delle spese per affrontare la crisi dei rifugiati, l’emergenza terremoto e la messa in sicurezza del territorio, rivedendo in misura significativa – anche se ancora insufficiente per quel che riguarda il capitolo migranti – il suo precedente orientamento. Ma, in una apposita Comunicazione, ha indicato la necessità di un più generale mutamento di indirizzo nella politica economica europea attraverso l’attuazione di un’espansione fiscale di mezzo punto di Pil per l’insieme dell’area euro.

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Roberto Gualtieri: “Garanzia europea sui depositi bancari, al lavoro per migliorare il testo”

Francesco Ninfole, Milano Finanza, 12 novembre 2016

 
 

Il cammino per completare l’Unione bancaria con una garanzia comune dei depositi (terzo pilastro dopo vigilanza e risoluzione) è ostacolato dalle divergenti posizioni tra Paesi del Nord e del Sud Europa. Un chiaro segnale in tal senso è stata la bozza di relazione dell’eurodeputata olandese Esther De Lange (Ppe), che ha fortemente ridimensionato l’originaria proposta della Commissione Ue, già frutto di un primo compromesso politico. Il rapporto De Lange ha rallentato i tempi di avvio della garanzia sui conti correnti e ne ha vincolato l’introduzione ad alcune condizioni, tra cui un’altra Asset quality review (Aqr) e il riesame («come minimo») del trattamento regolamentare dei titoli di Stato nei bilanci bancari. Inoltre sono stati cancellati i riferimenti a un’assicurazione «completa». Ma questa impostazione non è condivisa da Roberto Gualtieri, presidente della commissione economica dell’Europarlamento che ora lavorerà sulla bozza De Lange. Gualtieri spiega a Milano Finanza quali sono le divergenze e quali saranno i prossimi passi per modificare il testo. Di certo sulla garanzia comune non appare semplice un’intesa in tempi brevi né al Parlamento né al Consiglio Ue.

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